Il tuo hotel su Twitter? Ecco cosa devi sapere per far volare i tuoi cinguettii senza troppa fatica / 1

Nella strategia di Web marketing del tuo hotel non dovrebbe mai mancare una buona presenza sui social più conosciuti. Twitter non ha certo la diffusione di Facebook ma si fa rispettare: 140 milioni di utenti attivi e oltre 340 milioni di messaggi pubblicati ogni giorno. Sarebbe un peccato se il tuo hotel non ci fosse. Ma c’è modo e modo di essere presenti su Twitter. In due puntate (la seconda sarà disponibile la prossima settimana) andremo a vedere insieme come imparare a usare (bene) Twitter per il tuo hotel.

Ok, hai un hotel e qualcuno ti ha consigliato di aprirgli un bel profilo su Twitter. O magari l’hai creato di tua iniziativa. Ti sembrava semplice e in effetti uno dei pregi di Twitter è proprio la sua estrema essenzialità.

Beh, forse te ne sarai accorto se hai già avuto a che fare con Twitter: cinguettare non è poi così facile. Se alle spalle non hai una strategia, dimentica Twitter e concentrati su altro.

Già, ma quale strategia? Partiamo subito da un dato di fatto. Twitter non è una fonte di traffico importante per il sito del tuo hotel. Se vuoi portare tanto traffico al tuo sito, punta su altre fonti, su Google (ricerca e annunci a pagamento), su qualche buon portale o sull’e-mail marketing. Prima accetterai questo fatto e meglio potrai cogliere le opportunità di questo strumento.

A cosa serve Twitter? A rafforzare la reputazione online del tuo hotel, altrimenti detta brand reputation. Twitter è un bel modo per stringere un legame forte con i tuoi ospiti più fedeli e con i tuoi prossimi clienti. Come fare? Devi essere coinvolgente – gli anglofoni direbbero che devi generare engagement con i tuoi follower, ossia con chi segue il tuo profilo. Vediamo come.

Parola chiave? Personalizzazione

Partiamo con ordine. Hai già aperto il tuo profilo? Basta meno di un minuto per crearlo ma un po’ più di tempo per personalizzarlo. Hai scritto la bio del tuo profilo? Hai 160 caratteri a disposizione: sfruttali tutti, usa parole chiave legate al tuo hotel. Hai il centro benessere? Citalo. Sei nel centro di Roma? Dillo. Specifica anche che tipo di hotel è: hotel per famiglie? Per giovani coppie? Un boutique hotel? Negli appositi campi indica il sito Internet del tuo hotel e la località.

Continuiamo? Inserisci l’immagine del tuo profilo: di solito contiene il brand dell’hotel, è quadrata (128 x 128 pixel) e non può pesare più di 700 KB. Ok, rimane l’ultimo tocco, la scelta dello sfondo: cerca di richiamare i colori già presenti nella tua brand image. Personalizzare veramente lo sfondo non è facile, devi tenere conto delle diverse risoluzioni degli schermi: più sono alte e più le due aree ai lati della tua pagina Twitter saranno ampie. Un consiglio? Se non te la cavi troppo bene con Photoshop, gioca sul semplice: molti optano per un’immagine a tutto schermo del loro hotel. Sempre meglio che uno sfondo piatto e anonimo.

Ok, passati indenni questa prima fase, è arrivato il momento di scrivere, seguire e farsi seguire.

Come scrivere

La grammatica di Twitter è semplice. Questo simbolo # si chiama hashtag e identifica l’argomento (o gli argomenti) del tuo tweet. Per esempio:

Le 10 cose da vedere assolutamente durante la tua #vacanza a #Venezia

Immagina gli hashtag come tanti cassettini. Puoi aprire un cassettino cliccando sulla parola preceduta dal simbolo # et voilà, avrai sotto gli occhi tutti i tweet che parlano di quell’argomento. Perché usare gli hashtag? A questo punto l’avrai già capito. Se qualcuno è interessato al tuo argomento, con l’hashtag ti potrà trovare facilmente. Usali, ma non abusarne: troppi hashtag infastidiscono chi legge. Limitane l’uso a uno o due per ogni tweet.

Quest’altro simbolo @ serve per citare qualcuno. Senza questa chiocciolina non esisterebbe nessuna conversazione su Twitter. Se vuoi rivolgerti a un utente in particolare, ti basta menzionarlo così @nomeutente. L’utente saprà subito che l’hai citato e se vorrà ti potrà rispondere con @iltuonomeutente.

In alcuni messaggi potresti trovare queste abbreviazioni: RT e #FF. RT significa Re-Tweet. Il retweet non è altro che la condivisione di un messaggio. Se ti piace un tweet, fai un RT per condividerlo con chi ti segue. Il retweet misura il successo di un tuo tweet: più RT ricevi e più il tuo messaggio sarà virale.

#FF è l’hashtag che identifica il Follow Friday. Potremmo tradurlo come “il venerdì delle persone da seguire”. Agli albori, era un modo per consigliare ai tuoi follower le persone da seguire, negli ultimi tempi è diventato quasi un segno di stima (o di affetto). Il #FF può essere utile per iniziare un po’ di conversazione con i nostri follower. Usalo (solo al venerdì, ovviamente) ma con parsimonia.

Non dimenticare che nei tuoi tweet puoi inserire anche link e immagini. I primi potranno puntare a una qualunque pagina del tuo hotel. Twitter abbrevia in automatico i link inseriti nel tuo messaggio. Ma se proprio vuoi un consiglio, usa un servizio esterno per accorciare i tuoi link: per esempio, con bitly puoi sapere in tempo reale quante persone hanno cliccato sul tuo link. È un bel modo per verificare l’efficacia del tuo messaggio e vedere se qualcuno ti fila;-)

Le immagini sono molto potenti: generano engagement, RT e menzioni. Usale, ma solo se sono originali e capaci di emozionare i tuoi follower.

Cosa scrivere

Imparata la grammatica essenziale, passiamo alla pratica. Molti nostri clienti ci chiedono cosa potrebbero scrivere nei loro tweet. Praticamente tutto. L’offerta speciale appena pubblicata nel tuo sito. La segnalazione di un evento nella tua città o nei dintorni. L’arrivo di un ospite importante, con relativa foto allegata (chiedi sempre l’autorizzazione al cliente). Il menu del giorno se il tuo albergo ha il ristorante o qualunque altra novità legata al tuo hotel – un nuovo servizio, una recensione positiva su TripAdvisor, la citazione del tuo hotel in una rivista di viaggi o sul Web.

Sono tutte idee buone, ma cerca di non essere troppo egocentrico: non parlare sempre e solo del tuo hotel e di quanto è bello soggiornare da te; cerca di seguire quello che piace ai tuoi follower e gli argomenti più discussi su Twitter. Dài sempre un occhio al box delle tendenze, ossia i 10 temi più chiacchierati del momento su Twitter: prendi spunto per scrivere un tweet simpatico, una curiosità dedicata ai dintorni del tuo hotel, qualcosa che possa sorprendere i tuoi follower. Strappa un sorriso ai tuoi follower e vedrai che ti ripagheranno con retweet e attenzione costante.

Quando scrivere

Anche i tempi sono importanti. Su Twitter ci sono dei giorni (e delle ore) migliori e dei giorni e (e delle ore) peggiori per twittare. I tempi classici sono le fasce orario d’ufficio: dalle 8 di mattina alle 7 di sera. Secondo il Twitter Data Report di Buddy Media i tweet pubblicati nell’orari d’ufficio “ricevono il 30% in più di engagement rispetto ai tweet postati negli altri orari”. Come riferimento è un buon punto di partenza. Ma molti profili business e brand presenti su Twitter pubblicano solo dal lunedì al venerdì. Bastano cinque giorni alla settimana? Certo che no. Sempre il Twitter Data Report ha dimostrato che l’engagement aumenta del 17% nel weekend. Se nel fine settimana non hai tempo per twittare, possono venire in soccorso gli scheduler: queste applicazioni ti consentono di programmare i tuoi tweet per i giorni e gli orari che desideri – Hootsuite, Tweetdeck e Twuffer sono fra gli scheduler più conosciuti.

Quanto scrivere

Ok, sono 140 caratteri per tweet, di più non puoi scrivere. Ma chi l’ha detto che devi sempre usarli tutti? I tweet che contengono meno di 100 caratteri ricevono il 17% in più di engagement rispetto ai tweet più lunghi, secondo il Twitter Data Report. Sforzati di essere conciso e ricorda che se usi immagini o link i caratteri a disposizione diminuiscono (20 caratteri in meno per ogni elemento inserito).

Quante volte al giorno bisogna twittare? Non esiste una regola fissa. Ci sono centinaia di profili che twittano decine e decine di volte al giorno e ricevono decine e decine di retweet e menzioni @. Il Twitter Data Report sostiene che bisognerebbe scrivere non più di 4 tweet al giorno. Ma se qualche giorno ti capiterà di scriverne qualcuno in più, non morirà nessuno 🙂 Come sempre, devi trovare la giusta misura, il che richiede un po’ di esercizio.

Fin qui ci sei? Ottimo! Non perdere la seconda e ultima parte della nostra guida a Twitter. Impareremo insieme come ottenere nuovi follower per il tuo profilo. Alla prossima settimana!